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sabato 20 marzo 2010

Volley solidale: a Monza per le famiglie Sma


A questo punto lo avrete capito. Sono una patita di pallavolo. E' uno dei tanti 'mondi' che frequento per lavoro. Ed è uno di quelli che preferisco. Beninteso non è che sia tutto rose e fiori, come dappertutto ci sono anche le spine. Ancora, però, tra quelli sportivi di massa (i tesserati del volley sono davvero tanti) è un mondo a misura d'uomo e di donna. Domani sarò al PalaIper di Monza per l'ultima di regular season dell'Acqua Paradiso Monza, squadra - anche questa forgiata nelle difficoltà - che, strada facendo, ha conquistato 'un' pubblico passando dalle trecento anime delle prime gare alle 3.600 attuali.

Domani l'ultima giornata della stagione regolare (gli avversari sono i campioni d'Italia di Piacenza) sarà dedicata alla solidarietà a favore dell'Associazione Famiglie Sma, genitori per la ricerca sull'atrofia muscolare spinale. I giocatori entreranno in campo tenendo per mano un bambino e chi vorrà potrà donare 2 euro acquistando una copia dei libri del tecnico-scrittore dell'Acqua Paradiso, Mauro Berruto. Un motivo in più per andare al PalaIper per continuare a seguire i brianzoli, o perché no, a fare la conoscenza con il mondo del volley.

domenica 31 gennaio 2010

Massimo Mezzaroma e l'occasione persa


Vincere una Coppa Italia di pallavolo, pur se di A2, non è cosa da poco. Lo ha fatto, poche ore fa, la M.Roma allenata da un monumento del volley che risponde al nome di Andrea Giani, uno dei tre italiani inseriti nella Hall of Fame di Holyoke. Un traguardo non da poco per la società romana, 'autoretrocessa' in A2 dal suo presidente al termine della stagione 2007/08. Non bastarono, allora, la conquista della Coppa Cev e le semifinali scudetto, per convincerlo a non smobilitare continuando la sua avventura nella massima serie. Il presidente in questione denunciò il disinteresse delle istituzioni, disse ai suoi giocatori con contratti a 'cinque stelle' (Coscione, Marshall, Miljkovic, Mastrangelo) di accasarsi altrove perché la baracca chiudeva e ricominciò dall'A2.




Tale presidente, al secolo Massimo Mezzaroma, neo azionista di riferimento del Siena Calcio, non c'era quando i suoi giocatori alzavano al cielo la Coppa Italia vinta dopo aver battuto 3-0 la Zinella Bologna. Non possedendo il dono dell'ubiquità, Mezzaroma, ha scelto lo Stadio Olimpico dove il nuovo giocattolo ha perso 2-1 lanciando i giallorossi di Ranieri (dei quali il 'nostro' è tifoso) al secondo posto.

«Mi spiace non essere riuscito a far slittare la finale di Coppa Italia, come ho provato a fare», diceva un combattuto Mezzaroma alla vigilia dei due appuntamenti. «Ai ragazzi (del volley, ndr) ho voluto ribadire - continuava - che, nonostante l'impegno economico e il tempo che dovrò dedicare al Siena, non lesinerò per un solo minuto l'attenzione sul volley».

Peccato che, nel frattempo, nei minuti di attenzione già persi una Coppa è stata alzata al cielo.